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Emissione assegno a vuoto.
Conseguenze e ripercussioni di emettere un assegno scoperto e cosa si deve fare quando se ne riceve uno.
L' assegno bancario puo' essere emesso soltanto da chi e' titolare di un conto corrente e permette di trasferire un somma di denaro ad altra persona che puo' essere titolare di un c/c o meno.

Chi emette l' assegno deve avere sul conto i soldi necessari al suo pagamento, altrimenti si dice che l' assegno e' a vuoto o scoperto e di conseguenza non potra' essere incassato da chi lo ha ricevuto.

Un assegno a vuoto porta a gravi conseguenze; in passato era configurato un reato penale, nel 1999 tale reato e' stato depenalizzato ed ora e in questi casi viene data una sanzione amministrativa di euro 3000 che arriva fino a euro 6000 in caso di recidivita' e se l'importo dell'assegno supera Euro 10329,00


Quando viene emesso un assegno scoperto, viene segnalato al CAI (Centrale Allarme Interbancaria) che il piu' delle volte conduce al protesto; nel momento in cui si subisce un protesto, si perde il diritto ad ottenere finanziamenti, prestiti, mutui oppure si riesce ad ottenerli, da pochissime società e a condizioni veramente pessime.

E' possibile in questi casi, correre ai ripari entro 60 giorni coprendo l' assegno, e in questo caso si puo' risolvere tutto pagando una penale del 10% sull' importo dell' assegno.

Chi riceve l' assegno deve in ogni caso presentarlo all' incasso in Banca, anche se sapesse gia' che ├Ę scoperto; infatti e' la Banca che attivera' la procedura indicata per gli assegni a vuoto; il primo passo e' quello di contattare l' emittente e chiedergli di presentarsi a coprire l' assegno, se questa operazione non viene assolta a quel punto si procede con la segnalazione al CAI.

Puo' accadere che chi non ha denaro disponibile in banca emetta un assegno postdatato; l' assegno in questo caso viene utilizzato come una promessa di pagamento, come ad esempio una cambiale; viene messa una data futura e chi riceve l' assegno si impegna a versarlo successivamente a quella data e chi lo emette si impegna ad avere i soldi per coprirlo; a volte addiritura l' assegno viene emesso senza data prendendo degli accordi sulla data in cui dovra' essere incassato.

Quando si emette un assegno postdatato, bisogna ricordarsi, che se l' assegno venisse presentato all' incasso in anticipo sulla data scritta sul titolo, sarebbe pagabile e se non ci fossero i soldi sul c/c l' assegno risulterebbe scoperto e inoltre il titolare passibile di sanzione amministrative, dato che l' emissione di assegni postdatati non e' consentita a meno che non si paghi l' imposta di bollo prevista per la cambiale come previsto dalla legge 386/90.

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