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Trattamento di Fine Rapporto
Il T.F.R. è la liquidazione spettante a un dipendente al termine del suo rapporto di lavoro.
  Il T.F.R o Trattamento di Fine Rapporto viene introdotto in Italia e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 100 del 30/04/1927 stabiliva che il lavoratore doveva ricevere una liquidazione proporzionata agli anni di lavoro svolti nella sua storia lavorativa; La legge 297/1982 riforma la precedente legge e sostituisce l' indennita' di anzianita' che veniva calcolata moltiplicando l' ultima mensilit√† ricevuta per il numero degli anni lavorati, con il trattamento di fine rapporto che viene calcolato in base allo stipendio lordo annuale diviso 13,5 ottenendo la somma accantonabile annualmente.

La legge 297/1982 articolo 2 crea un Fondo di Garanzia Nazionale al quale i lavoratori possono rivolgersi nel caso in cui le imprese si dichiarino fallite o siano insolventi, affidandone all' INPS la gestione.

Sono soggetti ad accantonare il TFR tutti i dipendenti del settore privato e di quello pubblico assunti successivamente al 31 dicembre 2000 e hanno diritto a ricevere il trattamento di fine rapporto tutti i lavoratori che subiscono un licenziamento individuale o collettivo, o che si dimettono da un incarico; la somma liquidabile è calcolata dividendo per 13,50 la retribuzione lorda di ogni anno lavorativo che rientra nel calcolo moltiplicata per il numero degli anni.

Il TFR accantonato è rivalutato annualmente con un tasso fisso dell' 1,50% e dal 75% dell' aumento dell' indice dei prezzi al consumo calcolato dall' ISTAT relatovo al mese di dicembre precedente.

Dopo almeno 8 anni di lavoro con conseguente accantonamento si può richiedere un' anticipazione del Trattamento di Fine Rapporto che non può essere superiore al 70% dell' importo accantonato; può essere richiesta un' anticipazione soltanto per dei motivi particolari:
1 - spese sanitarie o interventi chirurgici importanti riconosciuti dalle ASL competenti.
2 - acquisto della prima casa per se stessi o per ipropri figli documentato ovviamente dal compromesso o dall' atto notarile di acquisto.
L' anticipazione del TFR può essere richiesta un' unica volta e verra' detratta dalla liquidazione finale.

Nel caso in cui dovesse fallire la ditta, il lavoratore non perde comunque il diritto alla liquidazione perchè, come già detto sopra, in questo caso interverrebbe il Fondo di Garanzia Nazionale.

Nel 2005 è stata fatta la riforma per la previdenza complementare; con la legge 252/2005 si regola la destinazione del TFR ai fondi pensione complementari; dal 1/01/2007 i lavoratori possono scegliere se convogliare il loro TFR ad un fondo pensione privato oppure se lasciarlo gestire all' INPS; nel caso in cui il lavoratore non faccia una scelta chiara il TFR viene lasciato nei fondi dell' INPS..

>> Testo Integrale della legge 297/82

 
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